Innovazione sostenibile sul Tevere: apre il Marevivo Floating Hub
L’11 aprile 2026 si preannuncia un giorno importante per la fondazione Marevivo, che inaugura il nuovo polo scientifico-didattico sulle sponde del Tevere. Marevivo Floating Hub rappresenta una novità per Roma e si appresta ad accogliere una struttura galleggiante rivolta a giovani e adulti.
Marevivo Floating hub: cos’è
Marevivo Floating Hub nasce come nuovo polo scientifico-didattico e divulgativo dedicato alla tutela del fiume Tevere e del sistema marino-costiero. La struttura galleggiante, realizzata con materiali sostenibili e alimentata da energia rinnovabile, ospita il Centro di Biodiversità Fluviale e Urbana, realizzato da Marevivo in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), nell’ambito del Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center.
Il Centro sarà uno spazio aperto a tutti: dai cittadini, alle scuole e ai ricercatori, con l’obiettivo di sostenere attività di citizen science, laboratori scientifici ed educazione ambientale con il supporto di biologi ed esperti.
L’inaugurazione avrà luogo, sabato 11 aprile 2026 presso lo Scalo de Pinedo, a Roma, in occasione della Giornata Nazionale del Mare.
La fondazione Marevivo
Era il 1985 quando Rosalba Giugni fondò Marevivo, una fondazione nata con l’obiettivo di tutelare il mare e l’ambiente, contro l’inquinamento e la pesca illegale, di studiare la biodiversità, promuovere e valorizzare le aree marine protette, educare i ragazzi allo sviluppo sostenibile e alla sensibilizzazione su tutti i temi legati al Mare.
Oggi Marevivo conta sull’aiuto di centinaia di volontari e migliaia di iscritti, delle delegazioni su tutto il territorio italiano e delle Divisioni Subacquea, Nautica, Canoa & Kayak e Spiagge e Coste, che permettono alla fondazione di agire su tutti i fronti in difesa del nostro mare.
Marevivo si impegna costantemente per supportare le nostre acque, che rappresentano il 70% della superficie del Pianeta, producendo oltre il 50% dell’ossigeno, assorbendo un terzo dell’anidride carbonica gas responsabile dei cambiamenti climatici. Il mare, infatti, rappresenta il 98% del territorio abitato dalla vita.
Ogni attività svolta dalla fondazione e da chi la supporta può fare la differenza e far sì che il mare possa continuare a svolgere le sue funzioni, in buona salute e in equilibri con tutti gli esseri viventi, animali e vegetali, che lo abitano.
