Tor Sapienza, nasce “Finalmente Casa!”: cohousing sociale per anziani, famiglie e migranti
Offrire una casa a chi ne ha bisogno, ma soprattutto costruire relazioni, integrazione e nuove opportunità. È questo l’obiettivo di “Finalmente Casa!”, il progetto di cohousing sociale che prende forma a Tor Sapienza, nella periferia Est di Roma, grazie alla collaborazione tra la Comunità di Sant’Egidio e Leonardo Maria Del Vecchio.
L’iniziativa punta a recuperare e riconvertire un’ex area industriale di circa 2.400 metri quadrati, trasformandola in nuovi spazi abitativi destinati a persone in condizioni di fragilità: anziani soli, famiglie in difficoltà e migranti arrivati in Italia attraverso i corridoi umanitari. Un intervento che va oltre la semplice risposta abitativa, con l’ambizione di creare un modello innovativo di convivenza basato sulla condivisione e sull’inclusione sociale.
Il progetto nasce dall’incontro tra l’impegno radicato della Comunità di Sant’Egidio nel quartiere e la volontà filantropica di Leonardo Maria Del Vecchio, che ha scelto di investire proprio in un territorio complesso ma ricco di potenzialità come Tor Sapienza. L’idea è quella di restituire valore a uno spazio urbano inutilizzato, trasformandolo in un luogo vivo, capace di generare relazioni e percorsi di riscatto.
Non solo alloggi, dunque, ma una vera comunità: un contesto in cui abitare significhi anche condividere esperienze, costruire legami e favorire l’integrazione tra persone con storie diverse. Un modello che guarda sia alle esigenze di chi fugge da contesti di guerra e cerca un nuovo inizio, sia a quelle di anziani che vogliono evitare l’isolamento e continuare a vivere in un ambiente domestico aperto e partecipato.
“Finalmente Casa!” si propone così come una risposta concreta al bisogno abitativo, ma anche come un laboratorio sociale capace di incidere sul tessuto urbano e umano del quartiere. Un progetto che, nelle intenzioni dei promotori, potrà diventare un punto di riferimento non solo per Tor Sapienza, ma per l’intera città di Roma, dimostrando come l’unione tra solidarietà, investimento e visione possa generare inclusione reale e duratura.
