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Acque e PFAS: nuova stretta dell’UE sugli inquinanti

L’Unione Europea compie un passo importante per la tutela della qualità delle acque. Il Consiglio dell’UE ha adottato una nuova direttiva che aggiorna l’elenco delle sostanze inquinanti presenti nelle acque superficiali e sotterranee

 

PFAS: quali sono i limiti introdotti dall’Europa

La direttiva europea sulle acque potabili in vigore (2020/2184) obbliga i Paesi membri di rispettare un limite di 500 nanogrammi per litro per il parametro “PFAS totali” e un limite di 100 nanogrammi per litro per la somma di 20 PFAS.

 

Per l’UE, questa rappresenta una svolta in quanto introduce per la prima volta norme per valutare il rischio complessivo derivante dall’esposizione a più sostanze chimiche, allineandosi alle recenti evidenze scientifiche. Gli Stati membri avranno tempo fino al 2039 per adeguarsi ai nuovi standard.

 

L’Italia rinvia i limiti più severi per i PFAS nell’acqua potabile

In questo contesto, l’Italia ha adottato una nuova Legge di Bilancio, introducendo una deroga di sei mesi a due misure che avrebbe dovuto attuare: limiti ancora più rigidi rispetto a quelli previsti dalla direttiva.

 

Il governo aveva stabilito che nella somma dei PFAS che non potranno superare il limite di 100 nanogrammi si aggiungessero anche GenX, Adona, C6O4 e 6:2 Fts e sei molecole Adv, prodotte dalla ex-Solvay di Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria.

 

Inoltre, aveva inserito un limite di 20 nanogrammi al litro per i quattro PFAS indicati come prioritari dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), ossia PFOA (classificato come “cancerogeno”), PFOS (considerato “possibile cancerogeno”), PFNA e PFHxS.

 

Dal 2027, poi, era stato stabilito un limite specifico (10mila nanogrammi su litro) per il TFA, (Acido Trifluoroacetico), una delle molecole della classe dei PFAS più presenti sul pianeta e che negli ultimi anni si è diffusa ampiamente anche in Italia.

 

PFAS nelle acque: qual è il rischio per la salute pubblica

Secondo un’indagine condotta da Greenpeace Italia, il 79% di campione delle acque raccolte nel nostro paese in 235 comuni conteneva PFAS. Le regioni più colpite sono Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Sardegna.

 

Tra i rischi per la salute pubblica ci sono Patologie neonatali, Diabete gestazionale, Formazione di tumori. Insomma, si tratta di una grave minaccia e per questo deve essere monitorata.

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