Maltempo e rifiuti: il legame invisibile ma pericoloso
In questi giorni il maltempo non ha dato tregua al Centro Italia, causando danni anche ad alcune località. A Roma, la pioggia ha innalzato in modo anomalo il livello del Tevere e l’Aniene ha trasportato per chilometri i rifiuti finiti nel fiume.
Mai come quando arriva il brutto tempo ci si rende conto di quanto esista un legame invisibile, ma allo stesso tempo pericoloso tra questi due mondi.
Maltempo e rifiuti, la situazione a Roma
Il maltempo ha recato danni alla Capitale, soprattutto in alcune zone. Nello specifico, l’Aniene ha trasportato nel Tevere una grande quantità di rifiuti, mettendo allo scoperto il legame invisibile ma pericoloso tra la pioggia e i rifiuti.
Non è di certo una novità: la realtà è davanti agli occhi di tutti e viene segnalata da anni. Tuttavia, sono pochi gli interventi effettuati nel corso del tempo per limitare i danni; l’ambiente e la salute delle persone ne sono le principali vittime.
Come riporta Roma Today secondo una dichiarazione di Raffaella Giugni, segretaria generale di MareVivo: “L’80% dei rifiuti che troviamo in mare arriva dai fiumi che li trasportano e, in questi giorni, dalla nostra sede vediamo passare di tutto. Tutto quello che viene lasciato sulle banchine con le piene finisce inesorabilmente nei fiumi”.
E a Roma la situazione è disastrosa, in particolare in via di Ponte Mammolo dove sono presenti copertoni d’auto, carcasse di elettrodomestici, plastiche e tanti altri rifiuti ingombranti.
Riflettiamo
In questo contesto è necessario riflettere su come ampliare il sistema di gestione dei rifiuti, valutando i vari strumenti disponibili, tra cui i termovalorizzatori.
Si tratta di impianti che, se inseriti all’interno di una strategia idonea e ben strutturata, integrati con una raccolta differenziata, portano ad una riduzione dei rifiuti, consentendo di trattare in modo sicuro ciò che non può essere riciclato.
In questo modo andrebbe a diminuire la necessità di ricorrere alle discariche e andrebbe a limitarsi maggiormente anche il rischio che i rifiuti finiscano dispersi nell’ambiente, come nel caso di Roma.
Seguendo le regole precise e adottando comportamenti corretti, potremmo arrivare a vivere in un’economia circolare, dove sostenibilità e salute sono al primo posto.
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