TARI, il paradosso italiano: perché i cittadini pagano troppo?
Ogni italiano è obbligato a pagare la TARI, la tassa sui rifiuti che ogni anno sembra non voler diminuire neanche di un centesimo. Tutti si chiedono il motivo, ma in pochi conoscono la risposta. Cosa si nasconde dietro a questo grande interrogativo? Proviamo a capirlo.
TARI, il nemico degli italiani: cos’è e a cosa serve
La TARI è la Tassa sui Rifiuti, un tributo comunale utile a coprire i costi riguardanti la gestione dei rifiuti solidi urbani. Introdotta dalla Legge n. 147/2013, ha sostituito le precedenti tasse come TARSU, TIA e TARES. Ogni comune decide annualmente le tariffe in base alla quantità di rifiuti prodotti e alla superficie degli immobili.
Ai sensi dell’art.1c. 641 Legge n. 147/13, tutti coloro che sono in possesso o detengono qualsiasi titolo di immobile, suscettibile di produrre rifiuti urbani, devono pagare la TARI.
La situazione nel 2025
Secondo i dati diffusi dopo le ultime analisi condotte sui capoluoghi italiani, nel 2025 la tassa sui rifiuti ha registrato un nuovo aumento su scala nazionale: la spesa media per una famiglia composta da tre persone con un’abitazione intorno ai 100 metri quadrati si attesta poco sopra i 340 euro all’anno.
Dal 2024, si è verificato un incremento del 3% incremento dovuto ad una serie di fattori strutturali. Tutte le aziende che si occupano della gestione dei rifiuti devono far fronte a costi in crescita come l’energia, carburante, aggiornamento dei mezzi e manutenzione degli impianti. Ci sono poi gli investimenti richiesti per l’espansione della raccolta differenziata e per la scelta dei sistemi di tariffazione puntuale, sempre più diffusi nei Comuni di medie e grandi dimensioni.
Un altro aspetto da non sottovalutare è la disomogeneità nella qualità dei servizi: nelle aree dove la differenziata è inefficiente o mancano impianti adeguati, i costi di gestione aumentano e di conseguenza aumenta la cifra da pagare.
In che modo potrebbe diminuire la TARI: possibili soluzioni
Oggi esistono alcune possibilità per far diminuire la TARI: adottare un comportamento corretto e virtuoso nella raccolta differenziata; incrementare la realizzazione di termovalorizzatori e impianti meccanico-biologici in grado di trasformare i rifiuti in risorse.
In questo modo la quantità di rifiuti indifferenziati sarebbe ridotta e si valorizzerebbero i materiali riciclabili o trasformabili in energia. Inoltre, diminuirebbero i costi di smaltimento per i Comuni e, di conseguenza anche la tassa a carico dei cittadini.
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