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Termovalorizzatore: alleato o nemico? I casi studio in Europa

Il mondo dei rifiuti è un settore complesso da affrontare e sono molte le opinioni contrastanti che ruotano attorno a questo argomento. Una parte della popolazione è ancora restia ad accettare i termovalorizzatori, impianti utili a trattare le materie e trasformarle in energia o altre sostanze recuperabili.

 

In Europa sono presenti numerosi impianti moderni che hanno fatto ricredere molti cittadini e rappresentano esempi virtuosi di come l’economia circolare possa esistere funzionare.

 

Termovalorizzatori in Europa: esempi virtuosi dell’economia circolare

Negli ultimi anni in Europa sono stati realizzati impianti moderni, integrati con sistemi avanzati di produzione energetica e sostenuti da politiche ambientali rigorose. In particolare, il Nord Europa ha sviluppato termovalorizzatori in grado di convivere con elevati livelli di riciclo e con standard ambientali molto stringenti.

 

Il caso della Danimarca

La Danimarca è nota per l’Amager Bakke, conosciuto come Collina di Amager, Amager Slope o più comunemente CopenHill. Sito a Copenaghen, si tratta di uno dei principali impianti di recupero di calore e energia. Si contraddistingue per il fatto che è uno dei sistemi meno inquinante al mondo e anche un’attrazione turistica e sportiva per la capitale danese.

 

Oltre ad essere il più grande dei termovalorizzatori in Danimarca, esso è caratterizzato dal suo utilizzo polifunzionale e da una dotazione tecnica all’avanguardia.

 

Il caso della Svezia

In Svezia solo l’1% dei rifiuti viene indirizzato alla discarica. Tutto ciò è possibile perché la nazione usa un sistema di gestione dei rifiuti che comprende prevenzione, riuso, riciclo. Inoltre, sono presenti 32 termovalorizzatori che bruciano anche una grande quantità di immondizia importata dall’estero, e in particolare da Italia, Regno Unito, Norvegia e Irlanda.

 

Il sistema di termovalorizzazione dei rifiuti permette di riscaldare quasi un milione di abitazioni e rilasciare l’energia a 250 mila unità.

 

Il caso della Germania

In Germania è stata sviluppata una rete di impianti di termovalorizzazione più potente in Europa.  Un esempio virtuoso è impianto di incenerimento rifiuti della Borsigstrassee nell’est di Amburgo è entrato in piena operatività qualche anno fa. Quasi due anni dopo l’inizio dei lavori sul sito dell’impianto CHP di Tiefstack, il teleriscaldamento a basso impatto viene ora prodotto dai rifiuti urbani.

 

E in Italia? Il nostro Paese è ancora molto indietro rispetto ad alcuni Stati Europei, ma il settore della gestione dei rifiuti sta crescendo e, per poter parlare di economia circolare, è necessario compiere qualche passo avanti.

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