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La crisi del riciclo della plastica: la situazione in Italia fa riflettere

Il riciclo della plastica sta facendo molto discutere: l’Italia si trova nel mezzo di una crisi che sta mettendo a dura prova il settore dei rifiuti. Tutti parlano di economia circolare, ma quanti sanno come funziona e cosa sta succedendo attualmente nella maggior parte dei Paesi Europei?

 

Crisi del riciclo della plastica in Europa: cosa sta succedendo

In Europa il riciclo della plastica è un argomento finito sotto i riflettori a causa della crisi che sta colpendo l’intero settore. Secondo gli ultimi dati di Plastics Recyclers Europe, l’organizzazione che rappresenta i riciclatori di plastica europei, tra gennaio e luglio del 2025, la capacità di riciclo è diminuita drasticamente, come già avvenuto nel 2024 e nel 2023, quando hanno chiuso circa 40 impianti di riciclaggio, con Regno Unito e Paesi Bassi in testa.

 

In particolare, la produzione europea di plastica (vergine o riciclata) era calata dell’8,3% nel 2023 e la quota di mercato globale dell’Europa era passata dal 22 al 12% in meno di vent’anni.

 

Quali conseguenze comporta tutto questo? Senza dubbio, il fatto che venga prodotta una quantità maggiore di plastica che non può essere smaltita in discarica, a causa di una serie di norme europee che mirano ad aumentare la percentuale di rifiuti trattati in impianti di riciclaggio e a ridurre quelli destinati allo smaltimento in discarica, con obiettivi specifici per le materie plastiche.

 

La situazione in Italia

Assorimap, l’associazione nazionale che rappresenta le aziende private che riciclano o rigenerano il 90% dei rifiuti di plastica derivanti dalla raccolta differenziata nazionale, ha pubblicato i dati relativi all’Italia: è prevista la chiusura di molti impianti a causa di una grave crisi di competitività e della mancanza di misure governative per salvare il settore.

 

Le regioni più interessate sono la Sicilia e la Sardegna, ma la situazione sta degenerando in tutto il Paese.

 

Possibili scenari

C’è un modo per contrastare l’avanzare della crisi? Il riciclo è l’unico vero mezzo per inserire la plastica in un ciclo circolare; tuttavia, oggi non basta.

 

Per far sì che tutto possa funzionare, occorrono più impianti di riciclo meccanico, sistemi moderni che lavorino plastiche miste e sporche. Affinché ciò avvenga, è necessario migliorare la qualità della raccolta, evitando le contaminazioni.

 

Infine, è fondamentale consolidare il mercato della plastica riciclata. Ma cosa serve per riuscirci? Più incentivi per la plastica riciclata, dal momento che attualmente quella vergine è spesso più economica.

 


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