Inceneritore di Roma: spunta l’aumento a 800mila tonnellate
“Con le integrazioni alla procedura di valutazione di impatto ambientale e di autorizzazione dell’inceneritore abbiamo scoperto che l’impianto non brucerà 600mila tonnellate di rifiuti l’anno, ma ben 800mila. Un aumento rilevante, mai comunicato prima, che solleva ulteriori criticità rispetto all’iter procedurale in corso.
Quando e con quale atto la capacità dell’inceneritore è stata portata a 800mila t/a? Vista questa modifica sostanziale dell’opera, è stata effettuata una nuova valutazione sul traffico indotto, sugli inquinanti, sulla gestione dei rifiuti in ingresso e sul rischio di incidente rilevante? Ed è a norma di legge una consultazione pubblica sulla base di dati non corrispondenti alla realtà?
Abbiamo depositato un’interrogazione con la quale chiediamo al Presidente Rocca di monitorare ciò che sta accadendo e di sospendere l’iter progettuale in corso, fino a verifica della legittimità degli atti. È dovere di chi governa la Regione Lazio prendere in mano la situazione relativa alla gestione dei rifiuti: questo progetto, che lo stesso Rocca ha già definito sovradimensionato, continua a riservare brutte sorprese”.
Così in una nota il capogruppo M5S Lazio Adriano Zuccalà e la capogruppo PP Alessandra Zeppieri.
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