In evidenzaItaliaNotizieSanità

Tariffe sottocosto, rimborsi sbilanciati e conflitti d’interesse: le criticità da affrontare nel Testo Unico farmaceutico

UAP (Unione Ambulatori e Poliambulatori) interviene con fermezza sul percorso legislativo per il nuovo Testo Unico della legislazione farmaceutica, presentato dal Governo il 31 luglio alla Camera dei Deputati e illustrato dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.

Mentre l’Esecutivo parla di «impianto normativo chiaro e coerente», i dati di settore rivelano gravi squilibri e zone d’ombra che il testo non affronta. In particolare:

1. Tariffe sottocosto per le strutture accreditate.

Il D.M. 25 novembre 2024 ha fissato tariffe massime nazionali per molte prestazioni sanitarie che non coprono nemmeno i costi vivi di erogazione (es. ECG € 11,62; MAPA € 41,32). Ciò impedisce di abbattere le liste d’attesa, compromette la qualità clinica e può configurare danno erariale ai sensi dell’art. 1, L. 20/1994.

2. Farmacie rimborsate con importi maggiorati, fuori dai limiti di legge.

Alle farmacie vengono riconosciuti fino a € 26 per un ECG e € 15 per un test glicemico, mentre alle strutture accreditate spettano rispettivamente € 11,62 e € 1. Questi rimborsi, spesso concessi fuori dal regime sperimentale “Farmacia dei Servizi” e in deroga ai massimali previsti, violano il principio di parità di trattamento fra erogatori e rischiano di generare spesa illegittima.

3. Assenza di requisiti minimi e sovrapposizione di ruoli.

Le prestazioni strumentali in farmacia vengono spesso autorizzate in assenza dei requisiti di legge e con ambiguità nel ruolo di prescrittore ed erogatore, in aperto contrasto con quanto stabilito dal R.D. 1934.

4. Conflitto d’interessi istituzionale.

Il Sottosegretario Marcello Gemmato – promotore politico del Testo Unico – è stato titolare di partecipazioni in farmacie e cliniche private, come segnalato da fonti giornalistiche. Alla luce di tale situazione, UAP chiede l’applicazione rigorosa dell’obbligo di astensione in caso di interessi diretti o indiretti nel settore oggetto della delega.

UAP avanza pertanto cinque richieste urgenti al Governo e al Parlamento:

− allineamento tariffario tra farmacie e strutture accreditate per prestazioni identiche;

− revisione del nomenclatore per adeguare le tariffe ai costi reali;

− moratoria sui rimborsi alle farmacie fuori sperimentazione, con verifica della Corte dei Conti;

− trasparenza dei flussi finanziari: pubblicazione entro il 30 settembre 2025 dei dati su volumi, costi e qualità;

− clausola di trasparenza e imparzialità nella gestione politica della riforma, con vigilanza rafforzata su eventuali conflitti d’interesse.

«Non si può parlare di efficienza e sostenibilità se si continua a pagare troppo chi ha meno requisiti e troppo poco chi li rispetta tutti. I fondi ci sono: ma solo per alcuni. Questo va cambiato», conclude la Presidenza di UAP.

 

Solverwp- WordPress Theme and Plugin