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Rieti, West Nile: disinfestazione nella notte tra il 30 e il 31 luglio, cosa fare

Il virus West Nile sta facendo molto parlare e preoccupare, nonostante le continue raccomandazioni da parte di specialisti ed esperti che consigliano di mantenere la calma. I casi, tuttavia, sono in aumento in alcune zone e per contrastare tale evento, molte provincie e città hanno dato al via a processi di disinfestazione. Nello specifico a Rieti avrà luogo domani notte, tra il 30 e il 31 luglio 2025.

 

West Nile, disinfestazione a Rieti: le aree interessate

 

L’assessore alla Sostenibilità ambientale, Giuliano Sanesi, tramite il web ha tenuto a ricordare che la disinfestazione sarà effettuata nella notte tra mercoledì 30 e giovedì 31 luglio, a partire dalle ore 23 di mercoledì.

 

Le aree interessate sono:

 

Centro Storico, Borgo, Città Giardino, Regina Pacis, Molino della Salce, Campomoro, Madonna del Cuore, zona Aeroporto Ciuffelli, Quattro Strade, Micioccoli, Piazza Tevere, zona Residenziale, Campoloniano, zona Ospedale De Lellis, Villa Reatina, Casette, Chiesa Nuova, Poggio Fidoni, Piani Poggio Fidoni, Sant’Elia, Piani Sant’Elia, San Giovanni Reatino, Maglianello Basso, Maglianello Alto, Castel San Benedetto, Case San Benedetto, Castelfranco, Vazia, Madonna del Passo, Lisciano, Pie’ di Moggio.

 

Nel corso della durata del trattamento si raccomanda di tenere chiuse porte e finestre, non lasciare all’aperto animali domestici, biancheria o alimenti, ritirare giochi per gambini da giardini o balconi.

 

Ma il West Nile è davvero pericoloso? Cosa dobbiamo sapere

 

D’estate le punture di zanzare sono all’ordine del giorno ma possono essere davvero mortali? Nel caso specifico del virus West Nile sì ma solo se la persona punta è già affetta da altre patologie o si trova in condizioni immunodepressione.

 

Il dott. Paolo Mezzana, nell’intervista a noi rilasciata ha spiegato che il virus è sorvegliato attentamente dalle autorità sanitarie, che ogni estate monitorano i casi. Pertanto, bisogna essere consapevoli di quanto accade così da sapere quando è il caso di preoccupare e come procedere.

 

Il coordinatore Lazio della Società Italiana di Medicina Ambientale ha affermato che dobbiamo avere buon senso e responsabilità. “Informarsi da fonti ufficiali, proteggersi dalle punture, evitare allarmismi e contribuire — anche nel piccolo — a mantenere un ambiente più sano.

Anche il semplice gesto di non lasciare acqua stagnante in giardino o sul balcone è una piccola forma di medicina ambientale preventiva”. Ha spiegato.

 

A cura di Beatrice Manocchio

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